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Un bicchiere di vino ai pasti fa bene!

 

E’ VERO???

 

 

L'alcol non è un alimento perchè il corpo non ne ha bisogno, ma è una sostanza tossica e quindi dannosa per l'organismo.

 

L'alcol è una droga legale: una sostanza è definita droga dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, quando porta dipendenza, ha potere psicoattivo (agisce al livello del sistema nervoso), dà tolleranza (per ottenere gli stessi effetti bisogna aumentare la dose) e problemi nei rapporti sociali, familiari e del lavoro.

 

quindi l'alcol è una droga!

 

I dati che riguardano il problema alcol sono catastrofici: l'alcolismo è un problema sommerso che uccide fino a 60 volte più dell'eroina.

 

Ogni anno in Italia abbiamo da 36.000 a 42.000 morti causati direttamente dall'alcol, ed altrettanti come morti indiretti (guida in stato di ebbrezza, suicidi, omicidi).

 

Ma non è finita: in 46 incidenti stradali su 100, in oltre metà degli omicidi, in 1/4 dei suicidi, nel 20% degli infortuni sul lavoro, compare come concausa l'alcol. I costi economici e sociali di questo problema sono anch'essi drammatici, e totalmente passati sotto silenzio:

 

 

·          quasi il 10% dei ricoveri sono legati al bere

·          dal 20 al 30% dei costi sanitari sono dovuti a patologie legate all'alcol

·          più di 25 milioni di giornate lavorative perse

·          oltre 4 miliardi di lacrime versate dai familiari degli alcolisti ogni anno

 

 

Ogni persona ha ovviamente nei confronti del consumo di alcol una specifica posizione personale.

 

Possiamo distinguere:

 

·          gli astemi, che non hanno mai bevuto

·          gli astinenti, che per loro libera scelta hanno smesso di bere

·          i moderati, che non è possibile definire la dose moderata. Ogni persona che beve si considera moderata

·          i problematici, per i quali il bere inizia a costituire un problema

·          gli alcolisti, che hanno perso ogni forma di controllo sul bere e ne sono diventati dipendenti

 

SEI TU CHE DECIDI LA TUA POSIZIONE, MA SCEGLILA IN MODO RAGIONEVOLE

E NON IN NOME DI VECCHIE ABITUDINI O PER IMITAZIONE.

 

 

E COMUNQUE TIENI SEMPRE CONTO CHE ANCHE UN SOLO BICCHIERE TI FA MALE QUANDO:

 

·          Sei alla guida di un veicolo (es. il tuo motorino): basta un bicchiere perché cali l’attenzione; due-tre perché il campo visivo si restringa

·          Sei in gravidanza; l’alcol passa direttamente dalla placenta al feto. E’ come se bevesse il bambino

·          Nel corso di malattie; l’organismo già debilitato deve fare uno sforzo maggiore per metabolizzare l’alcol

·          Con l’assunzione di farmaci; aumenta, annulla, rende tossica l’azione dei farmaci

·          Nel luogo di lavoro o di studio: cala l’attenzione. Infatti i datori di lavoro cominciano a vietare l’uso di vino nell’orario di lavoro.

 

 

Ma vediamo i danni dell’alcol sull’organismo. Sono di due tipi:

 

1.             ACUTI (ebbrezza o ubriachezza che in casi gravi può portare al coma). Questi forse sono i più noti nei ragazzi. La famosa balla del sabato sera. Si beve, magari si fa a gara a chi regge di più, poi si va in discoteca e ci scappa un drink per darsi coraggio e invitare una bella tipa a ballare. Dai uno e dai l’altro si passa da un’iniziale senso di smarrimento, di offuscamento, di calo di attenzione, a “straparlare” (tipico effetto è la caduta dei freni inibitori, cioè si fa quello che normalmente non si farebbe o non si direbbe), e in fine si sta sempre peggio. Se qualcuno non ci accompagna a casa potremmo fare seriamente una brutta fine perché non capiamo più niente. La testa è pesante, conati di vomito, voglia di buttarsi nel letto, mal di testa. Purtroppo ci sono casi di gente che ci ha rimesso la pelle perché si può arrivare al coma.

2.             CRONICI (che si sviluppano nel corso degli anni) che sono di tipo fisico, psichico e sociale.

Fisico; sull’apparato digerente (stomaco, intestino, pancreas, fegato) tipica degli alcolisti è la cirrosi epatica, cioè l’ingrossamento del fegato e quindi la sua scarsa funzionalità. Tra le altre cose il fegato è il deposito di ferro (elemento indispensabile per la formazione del globuli rossi) perciò l’alcol determina anche una scarsa riproduzione di questi globuli e quindi di sangue. Il detto “Vino rosso fa buon sangue” è infatti sbagliato e trova motivazione solo per un fattore cromatico.

Sul cuore e sulla circolazione sanguigna; l’alcol è un vaso dilatatore quindi diminuisce la pressione. Il cuore malato si dilata, pompa male e si fa fatica a respirare. Quando il medico consiglia di bere vino per migliorare la circolazione e per mettersi al sicuro da infarto e colesterolo non dà un buon consiglio. E’ vero infatti che nel vino ci sono sostanze che diminuiscono il colesterolo, ma è altrettanto vero che le stesse sostanze sono presenti nei pomodori, zucchine, melanzane e mele. Perché quindi intossicarsi di alcol per avere delle sostanze facilmente reperibili in un buon piatto di pasta al pomodoro?

Sul sistema nervoso; il sistema nervoso controlla e coordina tutte le attività vitali. L’alcol altera queste funzioni: perdita di memoria, poca capacità di giudizio, appiattimento degli interessi, atrofia cerebrale.

Sull’apparato riproduttivo: con un certo quantitativo il desiderio e le prestazioni calano. Nei giovani rallenta la produzione di ormoni femminili e maschili. Negli uomini può provocare sterilità e addirittura in casi gravi un’atrofia (cioè una riduzione) dei testicoli; nelle donne mestruazioni irregolari o assenti.

Psichico; proprio per gli effetti sul sistema nervoso gli alcolisti possono soffrire di allucinazioni (vedono insetti, sentono voci) o di delirio cronico di gelosia (gelosia ingiustificata nei confronti del partner che può causare anche reazioni violente), epilessia alcolica, il famoso delirium tremens.

Sociale: è chiaro che una persona alterata può avere problemi sul lavoro (richiami, assenze ingiustificate, licenziamenti); nella giuda dei veicoli (con conseguenti incidenti stradali); nelle famiglie (famiglie intere distrutte e divise, sofferenze, imbrogli e sotterfugi da parte dell’alcolista, isolamento dalla comunità); suicidi (molti sono i casi); criminalità.

 

 

MA TU PERCHE’ BEVI?

 

- Perché lo fanno i tuoi amici?

- Perché nella tua famiglia è normale bere un bicchiere di vino ai pasti, lo spumante nelle feste, la birra con la pizza?

- Perché ti senti sfigato se non ordini un alcolico quando esci la sera?

- Perché è l’unica cosa che costa poco e ti fa sballare?

- Perché alle ragazze piace avere vicino uno tosto che è capace di farsi tre limoncini tutti in una volta?

- Perché ti senti grande?

- Perché ti fa dimenticare (ma non sparire, anzi) i problemi?

 

Ti sembrano ragioni sufficienti? Rispondi onestamente. Nessuno ti dice di non bere; ma fallo perché è stata una tua scelta e non perché ti senti migliore (vederti vomitare in bagno dopo una balla, non ti senti grande e non sempre riesci a fermarti prima) o perché tutti fanno così (OK tanti ma tanti no!) o perché è una tradizione (non è che se mio nonno ha sempre bevuto devo bere anch’io! Mio nonno non è mai andato in discoteca e ha sempre coltivato patate devo farlo pure io?).

Adesso sai che in alcune occasioni anche un bicchiere solo ti fa male. Due-tre cominciano a farti sballare e se continui tutta la vita a bere, magari aumentando il consumo senza accorgertene, (chi ha problemi ha cominciato con un solo bicchiere, e ti assicuro che non voleva diventare dipendente) potrebbero (non ti dico che vengono di sicuro), ma potrebbero insorgere piccoli problemi. Magari non succede nulla. Vedi tu se vuoi rischiare. E’ come attraversare la strada bendati, così per gioco o per scommessa, una strada trafficata. Fai conto la statale di Mori. Ora di punta. Puoi non essere investito e arrivare dall’altra tranquillo; puoi prenderti uno spavento, perché senti che una macchina ha inchiodato a mezzo centimetro da te per evitarti; puoi cadere (la macchina non ti ha evitato); puoi rimanerci sotto e uscirne con un po’ di ossa rotte. Puoi non uscirne per niente.

Dai non preoccuparti. Non facciamo terrorismo. Ti diciamo i pro e i contro. I pro li sai (il vino o la birra sono buoni, ti fanno divertire, ti fanno sentire più grande) e i contro te li abbiamo detti noi perchè non continui a credere a false pubblicità (ti manca proprio un Lucano per completare la tua vita?).

 

ORA SCEGLI TU!!!!!!!!!!

 

NB: se conosci una persona che beve e non riesce a smettere, contatta ALBORA ed in forma anonima ti daremo l’indirizzo del centro più vicino a te. E ricordati che il tabù dell’alcool è superato. Oggi la salute viene prima di tutto! Puoi anche scriverle solo per sapere cose che non sai.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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